asini si nasce

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CONSIGLI

UN PO’ DI STORIA


Proveniente dai deserti aridi, l’asino selvaggio è originario sia dell’Asia Occidentale
(parliamo dell’Onagro e del Kiang) sia dell’Africa. Troviamo ancora dei branchi di asini selvaggi in Somalia e in Etiopia. Addomesticati in Europa già da 5000 anni, l’asino è stato adottato per la sua resistenza e il suo piede sicuro.
Nel Medio Evo, si trova a fare tutti i mestieri : viene cavalcato, usato come portatore, gira le ruote, scavatore di pozzi, pompiere ( è meno spaventato dalle fiamme del cavallo, è per questo che si utilizza l’asino per portare l’acqua in casini incendio).
Nel XVI secolo, i conquistatori si imbarcano sulle “Caravelle” e raggiungeranno l’America del sud, l’asino sulle Ande farà meraviglie.
Ai nostri giorni è ancora utilizzato nei paesi poveri come animale da tiro e da soma.

SCHEDA SEGNALETICA

Famiglia: L’asino è un mammifero della famiglia degli Equidi (cavallo, asino, zebra..)
Peso: da 100 a 400 Kg
Altezza: da 0.80m a 1.50m al garrese
Caratteristiche: grandi orecchie , coda poco folta
Grido: il raglio
Ibridi: l’asino incrociato con una giumenta dà il mulo
Un’asina incrociata con un cavallo dà un bardotto
LongevitĂ : sino a 35 anni
Periodo di gestazione: 1 anno
Costumi: ama la compagnia, vive in branco, i maschi sono litigiosi tra di loro
Carattere: è un animale molto dolce, che non è pauroso, ma malizioso ed intelligente.
E’ meno obbediente del cavallo ma come dice il detto : “L’ASINO SI EDUCA, IL CAVALLO SI ADDESTRA”.

IL VOSTRO ASINO

Tutti gli asini hanno un comportamento paragonabile a quello di un bambino furbo di 5-6 anni. Come per il vostro bambino, la vostra autorità dolce ma ferma dall’inizio farà di lui un buon compagno cooperativo e non un monello che farà di testa sua.

L’asino è ASTUTO e vi mette alla prova: non lo lasciate mangiare l’erba lungo il sentiero..altrimenti la passeggiata sarà ..molto lunga..


IL BASTO

Avvicinate l’asino di fronte e parlategli, non lo sorprendete con dei gesti bruschi o delle grida.
Verificata la pulizia degli zoccoli. Spazzolatelo, soprattutto dove andrete a posizionare il basto e cove passeranno le cinghie.
Posate la copertina pulita davanti alla posizione finale, in modo da farla scivolare nel senso del pelo sino a raggiungere la posizione ottimale.
Posizionare il basto nella posizione giusta, premere sulla spalla, dietro il garrese.
Il basto tenuto grazie alla fibbia che passa sotto il ventre “sotto ventre” e che chiuse il retro delle zampe anteriori, sullo sterno e non sulle costole (in tal caso impediremo all’asino di respirare liberamente).
Chiudere il sotto ventre una prima volta (verificare che non sia girata/avvolta).
Lasciare l’asino abituarsi al basto e stringere nuovamente in maniera decisa.
Le altre cinghie, servono semplicemente chiuse, servono ad impedire al basto di scivolare in avanti o indietro in discesa o in salita.
Un sotto ventre può consolidare lo stivamento del basto.

CARICAMENTO…..

Caricate un sacco da ogni lato. E’ essenziale che i sacchi abbiano lo stesso peso.
Pensate al vostro asino: gli oggetti duri e appuntiti non devono ritrovarsi contro i suoi fianchi.
Pensate al centro di gravitĂ  del carico: gli oggetti pesanti dovranno essere al fondo del cesto/sacco, e i piĂą leggeri sopra.
Peso massimo consigliato: 40 kg (variabile secondo l’asino e il terreno).
Disegno
Attenzione se il peso non è equilibrato il basto penderà sul lato e il pranzo cadrà per terra!!

LA CONDUZIONE
L’ASINO SI SPINGE MA NON SI TIRA

Camminare uno davanti e gli altri dietro e se necessario agitare un ramoscello (da dietro sul fianco)
Disegno
Non vi arrotolate mai la longhina intorno alle mani, se si chiude vi potete fare molto male…un asino può trascinare 300Kg…voi siete molto più leggeri.

DURANTE I PASSAGGI DELICATI
DISCESE SCOSCESE, SCARPATE, SENTIERI ARDUI, INGOMBRI, CHIUSI

Un adulto dovrà condurre l’asino, con la longhina sufficientemente morbida per lasciarlo libero dei suoi movimenti con il collo.
Insistete perché tutti i bambini siano dietro gli asini e non sopra la sua schiena.
Valutate l’ingombro del carico nei passaggi stretti, non esitate a togliere i sacchi, il vostro bagaglio non sarà così danneggiato e l’asino non rischierà di ferirsi….tutti saranno più felici!!

Per frenarlo tenere la longhina corta (o sotto l’attaccatura) e sollevargli la testa…se diventa prepotente.

Sulle strade, un piedone con un asino è considerato come un veicolo:
rispettare il codice della strada e camminate a destra.
Approfittate di un bordo erboso per dare sollievo ai piedi dei vostri asini (l’asfalto provoca un surriscaldamento dello zoccolo).

L’ASINO CHE PORTA IL VOSTRO BAMBINO
Rispettate qualche precauzione:
- non attaccate il bambino all’asino;
- non lo lasciate solo quando l’asino è fermo
- è necessario che sempre un adulto sia presente per portare l’asino
- davanti ad un ostacolo fate scendere il bambino (acqua, fango, tronchi d’albero, passaggi ripidi, incontri con altri animali).

Il bambino che sale sull’asino è sempre una vostra responsabilità

SE SCAPPA

NON CORRETEGLI DIETRO…CORRE Più VELOCE DI VOI!!
Cercate di aggirarlo e di bloccargli la strada…EVITATE di GRIDARE… porgetegli una golosità (erba fresca, carote..) lui si avvicinerà.

SE SI RIFIUTA DI PROSEGUIRE NEL PERCORSO

Ricordatevi c’è sempre un motivo:
manca un escursionista? Un altro asino?….e questa cosa che brilla che cos’è?

..Ma quando capiranno che il basto sta scivolando!!!…

Siate pazienti c’è sempre una soluzione, è spesso o stesso asino che la propone/suggerisce.
Ma ricordate: UN ASINO SI SPINGE NON SI TIRA

Se si mette a grattare per terra…ATTENZIONE…sta preparando il terreno per rotolarsi per terra!!!
…troppo tardi!!….I pomodori portati con voi ..sono salsa!!
Dovevate sollevargli subito la testa !!

SIATE ATTENTI

- Non legate mai il vostro asino vicino ad una discesa ripida o ad una terrazza (dislivello..)..l’asino può rischiare un incidente
- L’asino è nato gentile!! Ma non è una macchina…rispettate le sue reazioni;
- E’ goloso….attenzione alle dita
- Un insetto lo sta infastidendo? (mosca, tafano..) attenzione ai colpi di piede e alla coda.
- Non rimanete dietro un asino quando mangia.


IL RIPOSO
Quando fate una pausa, vi levate il vostro zaino?

Togliete il basto anche al vostro asino, ne sarà contento e potrà rovesciarsi per terra, grattarsi la schiena, fare un riposino…dopo camminerà molto meglio.

Approfittate dei momenti di riposo per verificare un’eventuale usura del pelo, che potrebbe presagire un lieve ferita.
I casi grafi, proteggete l parte lesa con un pezzo di tessuto (non sintetico) e soprattutto togliete la causa dell’usura.

Se legarlo è un esigenza, SEGUITE SEMPRE I CONSIGLI DEL CONDUTTORE, che conosce meglio le abitudini dei suoi asini e il territorio.
Lasciarlo legato in un luogo non adeguato può avere gravi conseguenze per l’asino.
Privilegiate i luoghi ombreggiati, dove l’erba sia bella dove non si sentano abbandonati.
In tutti i casi, fate un nodo che si sleghi facilmente per Voi ma non per l’asino….vedi disegni.

IL CIBO

Un asino mangia l’erba !! e ce ne vuole molta per nutrirlo….non lo credete affamato se si getta su ogni ramoscello appetibile…
Se l’erba scarseggia, mangia del fieno e delle granaglie (preferisce l’orzo)..anche se è molto goloso di pane secco, frutta ammaccata..e anche il cioccolato…sono delle vere delizie!!

L’asino non si ubriaca!! Ricordate..è un animale del deserto…ma ama l’acqua molto pulita (raramente più di 10 litri d’acqua al giorno in caso di cibi secchi ..molto meno se si nutrono di erba fresca).

Proponetegli sempre dell’acqua mattino e sera e durante il tragitto se si presenta l’occasione.